Workshop a cura di Emiliano Segatto, LSP Facilitator
Sabato 1 agosto, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 – Posti ESAURITI
Domenica 2 agosto, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 – Posti ESAURITI
Registrazione ammessa solo in caso di rinuncia (posti esauriti) questo modulo.
Massimo 16 persone per sessione (8 adulti e 8 bambini).
LEGO® SERIOUS PLAY® è un metodo nato nel mondo delle aziende e delle organizzazioni, dove viene utilizzato per aiutare gruppi di lavoro, manager e team a ragionare meglio, comunicare in modo più efficace e trovare soluzioni condivise a problemi complessi.
Anche se nasce in un contesto adulto e professionale, il metodo può essere adattato con grande efficacia anche a un’esperienza più familiare, educativa e relazionale. Proprio per questo, il workshop proposto all’interno di ItLUG 2026 è pensato per essere vissuto da genitori e figli insieme.
L’obiettivo non è fare una lezione teorica, né trasformare i mattoncini LEGO in uno strumento “serioso” o scolastico. L’obiettivo è usare il gioco in modo intelligente: costruire, raccontare, ascoltare e riflettere insieme su temi familiari leggeri ma non per questo poco importanti nell’esperienza genitoriale.
Durante il workshop, i mattoncini LEGO diventano un mezzo per dare forma a idee, pensieri, emozioni e punti di vista che spesso, soprattutto tra adulti e bambini, non sono facili da spiegare soltanto con le parole.
Perché un workshop LEGO® SERIOUS PLAY® per genitori e figli
Nel rapporto tra genitori e figli ci sono molti temi che, nella vita quotidiana, possono diventare impegnativi da affrontare: regole, limiti, desideri, paure, abitudini, uso della tecnologia, rapporto con la scuola, con il cibo, con il tempo libero, con gli altri.
A volte un bambino fatica a spiegare quello che prova. Altre volte è l’adulto che fatica a capire come il figlio stia costruendo il proprio ragionamento.
Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® aiuta proprio in questo: permette di costruire un modello, raccontarlo, dargli un significato e renderlo visibile agli altri. In questo modo, un pensiero che prima era confuso o difficile da esprimere diventa qualcosa che si può osservare, descrivere e condividere, creando momenti di connessione in cui un genitore può essere un’occasione per vedere meglio il mondo del proprio figlio.
Per un figlio può essere un modo per sentirsi ascoltato, spiegarsi con più libertà e imparare a organizzare meglio il proprio pensiero.
All’interno di ItLUG Lecco 2026, il workshop LEGO® SERIOUS PLAY® permette di mostrare un uso diverso e sorprendente dei mattoncini.
Non solo costruzione libera.
Non solo esposizione.
Non solo gioco.
Ma uno strumento per comunicare meglio, ascoltarsi di più e trasformare un’attività familiare in un’esperienza condivisa.
Il workshop di ItLUG 2026 sarà quindi un’occasione per genitori e figli di vivere insieme un momento divertente, ma anche intelligente: un modo per scoprire che, a volte, un piccolo modello costruito con pochi pezzi può raccontare molto più di un lungo discorso.
Non è LEGO® Education, ma un’esperienza diversa
LEGO® ha già una linea specifica dedicata alla scuola, LEGO® Education, con prodotti pensati per sviluppare competenze legate ai percorsi scolastici.
Il workshop LEGO® SERIOUS PLAY® proposto a ItLUG 2026 ha una finalità diversa.
Non è una lezione di coding, robotica o costruzione tecnica. Non serve a imparare una materia scolastica.
Serve invece a lavorare sulla comunicazione, sull’ascolto, sulla creatività, sul ragionamento e sulla capacità di raccontare un’idea attraverso un modello costruito con i mattoncini.
È un’esperienza utile per genitori, figli, insegnanti, educatori, istruttori e per chiunque sia interessato a strumenti semplici ma profondi per migliorare il dialogo con bambini e ragazzi.
Cosa possono scoprire i genitori
Per i genitori, il workshop può diventare un modo diverso per comprendere meglio il punto di vista dei figli.
Attraverso una costruzione, un bambino può riuscire a spiegare idee che a parole sarebbero troppo astratte o troppo difficili: la vacanza ideale, una paura, un desiderio, il rapporto con il cibo, con la scuola, con le regole, con la tecnologia o con gli altri bambini.
Allo stesso tempo, il metodo può aiutare anche i genitori a spiegare meglio concetti che per un figlio possono risultare complessi: perché esistono certe regole, perché non sempre si può dire sì, perché alcune scelte hanno conseguenze, perché l’educazione non è solo un obbligo ma uno strumento per vivere meglio con gli altri.
Il punto non è convincere il bambino con un discorso più lungo.
Il punto è costruire insieme una situazione in cui entrambi possano vedere meglio ciò che l’altro sta cercando di dire.
Cosa possono sviluppare bambini e ragazzi
Per bambini e ragazzi, LEGO® SERIOUS PLAY® può essere utile per allenare diverse capacità importanti. Aiuta a ragionare, a organizzare un pensiero, a scegliere cosa rappresentare, a dare un significato agli elementi costruiti e a raccontare una storia.
In questo modo vengono stimolate creatività, riflessione, espressione personale, ascolto e storytelling.
Sono abilità preziose nella vita scolastica, ma anche nella vita sociale: spiegarsi meglio, ascoltare gli altri, rispettare i turni di parola, comprendere punti di vista diversi e imparare che una stessa costruzione può avere significati profondi, personali e non sempre immediatamente visibili.
Un metodo serio, ma vissuto attraverso il gioco
La forza del metodo sta proprio nel bilanciamento tra la parte seria e quella ludica. Il gioco crea un ambiente più libero, meno giudicante e più spontaneo. Quando si costruisce con le mani, molte persone — adulti compresi — riescono ad abbassare le proprie barriere, a ragionare in modo meno rigido e a far emergere idee che con carta, penna o una semplice conversazione sarebbero rimaste nascoste.
Nel contesto del workshop non si andrà in profondità come avviene nei percorsi aziendali o professionali completi. L’obiettivo sarà offrire a genitori e figli un’esperienza accessibile, interessante e divertente, capace però di lasciare spunti concreti di riflessione.
Due ore per giocare, costruire, raccontare e scoprire un modo diverso di usare i mattoncini LEGO.
Progetto Un mattoncino alla volta in collaborazione con la scuola primaria N.Sauro – Germanedo Lecco
Nel corso dell’anno scolastico 2025 / 2026 è stato attuato un progetto formativo con la scuola primaria N.Sauro di Lecco (rione Germanedo) basato sul metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, per lo sviluppo di competenze relazionali ed espositive per ragazzi dalla seconda alla quinta.
A ItLUG Lecco 2026 l’aula dedicata al workshop sarà utilizzata anche per l’esposizione dei lavori collaborativi sviluppati dagli alunni sul tema recente del riconoscimento di Lecco come la miglior città d’Italia per i bambini.
Per saperne di più
Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® nel mondo degli adulti
LEGO® SERIOUS PLAY® nasce negli anni Novanta in Danimarca, all’interno del mondo LEGO, come metodo aziendale per facilitare processi decisionali, problem solving, innovazione e sviluppo di strategie.
Nel contesto professionale viene utilizzato come metodologia di apprendimento e auto-apprendimento collaborativo. Attraverso la costruzione di modelli tridimensionali, le persone riescono a generare conoscenza, rappresentare problemi, esplorare scenari e costruire soluzioni condivise.
È un metodo potente perché trasforma idee astratte in oggetti visibili. Quando un concetto diventa un modello, può essere osservato, raccontato, modificato e discusso con maggiore chiarezza.
Per questo LEGO® SERIOUS PLAY® viene spesso utilizzato in aziende, organizzazioni e istituzioni per affrontare sfide complesse, migliorare la collaborazione, valorizzare l’esperienza delle persone e rendere più democratici i processi di confronto.
LEGO® SERIOUS PLAY® e DSA
Con le dovute attenzioni educative e professionali, LEGO® SERIOUS PLAY® può rivelarsi interessante anche in presenza di alcuni Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Il metodo lavora infatti molto sul pensiero visivo, spaziale e metaforico. Non richiede di partire da un testo scritto o da una spiegazione lunga e astratta, ma da un modello costruito con le mani.
Questo può facilitare l’espressione di concetti complessi anche per chi fatica maggiormente con modalità più tradizionali, come la lettura, la scrittura o lo studio puramente verbale.
Naturalmente, in ambito educativo o specialistico, il metodo non sostituisce mai un piano progettato da professionisti competenti. Può però diventare uno strumento integrativo utile, soprattutto per lavorare su attenzione, espressione, rappresentazione visiva e organizzazione del pensiero
Una breve storia del metodo
LEGO® SERIOUS PLAY® nasce a metà degli anni Novanta, quando Johan Roos e Bart Victor, due professori universitari della IMD Business School di Losanna, iniziarono a studiare nuovi strumenti per supportare le decisioni strategiche nelle aziende.
Dal confronto con Kjeld Kirk Kristiansen, allora CEO di LEGO e membro della famiglia fondatrice, emersero due idee fondamentali:
la prima è che le persone sono la chiave del successo di un’organizzazione e devono poter esprimere il proprio potenziale;
la seconda è che la strategia non è soltanto un documento, ma qualcosa che le persone devono vivere, comprendere e condividere.
Da queste intuizioni nacque l’idea di usare i mattoncini LEGO non solo come gioco, ma come strumento per pensare, rappresentare e discutere scenari complessi.
Il metodo venne sviluppato e testato inizialmente all’interno di LEGO, per poi diffondersi nel mondo business anche grazie al contributo di Robert Rasmussen e Per Kristiansen, considerati tra i principali riferimenti della metodologia in ambito professionale.
Il ruolo del facilitatore
Nel metodo LEGO® SERIOUS PLAY® il facilitatore non interpreta il modello al posto di chi lo ha costruito.
Questo è un punto fondamentale.
Il significato della costruzione appartiene sempre alla persona che l’ha realizzata. Il facilitatore aiuta a far emergere il racconto, a chiarire il pensiero, a ordinare le idee e a rendere più esplicito ciò che il modello rappresenta.
Non si tratta quindi di analizzare psicologicamente una costruzione, né di dire a qualcuno “cosa significa” quello che ha fatto.
Si tratta di aiutare la persona a trovare, attraverso il proprio modello, una spiegazione più chiara e più consapevole.
Per questo, in alcuni contesti, il metodo è stato accostato anche ad approcci affini alla psicoanalisi, perché permette alla persona di estrarre da sé significati, collegamenti e possibili soluzioni. Nel workshop per famiglie, però, questa dimensione resterà sullo sfondo: l’esperienza sarà pratica, leggera, accessibile e adatta a genitori e figli.
Perché funziona nelle aziende e nei gruppi
Nel mondo delle aziende, LEGO® SERIOUS PLAY® è particolarmente utile quando un gruppo deve affrontare problemi complessi, prendere decisioni, condividere strategie o trovare soluzioni in presenza di molti punti di vista diversi.
Il metodo funziona perché permette a tutti di partecipare.
Nei meeting tradizionali capita spesso che poche persone parlino molto e molte persone ascoltino senza intervenire. In un workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, invece, ogni partecipante costruisce, racconta e contribuisce.
Questo rende il confronto più equilibrato e permette di valorizzare conoscenze che altrimenti rimarrebbero nascoste.
Attraverso un workshop LSP è possibile:
- definire soluzioni operative concrete, condivise e praticabili;
- trovare risposte più creative e proattive;
- valorizzare l’immaginazione consapevole;
- allineare persone e gruppi intorno a valori, obiettivi e strategie;
- condividere l’esperienza individuale con il gruppo;
- generare apprendimento collaborativo;
- comprendere meglio cosa ciascuno pensa del proprio ruolo e del ruolo degli altri;
- leggere con maggiore chiarezza la complessità del contesto.
Questi stessi principi, semplificati e adattati, possono diventare utili anche in un contesto familiare o educativo.
La potenza dei mattoncini
Uno dei motivi per cui il metodo funziona così bene è semplice: costruire con i mattoncini ci riporta a una forma di pensiero molto naturale.
Da bambini impariamo anche attraverso le mani. Costruiamo, smontiamo, proviamo, immaginiamo, raccontiamo.
Da adulti, spesso perdiamo questa immediatezza. Siamo abituati a ragionare con parole, documenti, schemi, riunioni, lavagne e post-it. Tutti strumenti utili, ma a volte rigidi.
Con i mattoncini LEGO, invece, il pensiero torna concreto. Una persona può rappresentare un problema, una possibilità, un ostacolo o una soluzione senza dover partire da una spiegazione perfetta.
Prima costruisce.
Poi racconta.
E spesso, proprio raccontando ciò che ha costruito, capisce meglio anche ciò che pensava.










